9 set. - CAGLIARI, Protestano operai Consorzio Sardegna Meridionale
Si annuncia una nuova settimana di protesta da parte dei novanta operai avventizi del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale che sollecitano l’applicazione di una legge regionale approvata a maggio e che garantisce loro l’assunzione per sei mesi all’anno. Gli stagionali assunti a giugno, sono invece tornati a casa senza godere di altri tre mesi di lavoro come appunto vuole la legge. Gli incontri alla Regione, col presidente Renato Soru e l’assessore all’agricoltura Foddis non hanno ottenuto i risultati sperati.
«Solo l’assessore al lavoro Romina Congera-ha detto uno degli avventizi, Marco Cardia-è stata possibilista garantendo almeno il suo impegno per la soluzione della nostra vertenza. Non altrettanto possibilisti sono stati il governatore Soru e l’assessore Foddis. Eppure il nostro è un diritto visto, che rientriamo nelle disposizioni previste dalla legge: abbiamo accumulato dal 2003 ad oggi più di 453 giornate lavorative. La legge parla chiaro. Chi raggiunge questo tetto, deve avere il lavoro assicurato per sei mesi».
Un problema destinato a rimbalzare nuovamente in Regione e anche alla Provincia. Il consigliere regionale Eugenio Murgioni e quelli provinciali Patrizio Buccelli, MarioFadda e Gianfranco Piu-hanno annunciato interrogazioni in Regione e Provincia. «Siamo vicini ai lavoratori-hanno detto. In fondo la Regione deve applicare una legge che è sua. Niente di più». (ls) (admaioramedia.it)
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